una mano
Mangio un pò di pane morbido e una mini coppetta di Haagen-Dazs: (cookies & cream.. il mio preferito) è la sola cosa che mi dia refrigerio al molare spezzato. Bevo a gollate acqua minerale: mezzanotte del giorno prima di un intervento in day hospital è il limite ultimo per mangiare e perfinobereacqua. Questa cosa mi mette a disagio perchè sono abituato a berne tanta e l'idea di non poterne avere almeno fino alle 13:00 di domani mi stranisce non poco. Ho bevuto quasi un litro e mezzo d'acqua, ora basta però... dovrei essere a posto.
Una piccola curiosità: ho rasato le ascelle per le prima volta nella mia vita. Pizzica un pò sapete? Ad ogni modo l'ascella sinistra (quella utile all'anestesia locale) è venuta bene mentre l'altra è uscita così, così perchè è stata eseguita con la mano offesa: FRATTURA SCOMPOSTA DELLA CORONA DEL 4° METACARPALE di cui abbiamo perfino un'immagine.. ma andiamo per gradi: cercherò di essere più lineare che posso. Vorrei potervi dire che tutto ciò che state per leggere è inventato ma non lo è.
Dunque: domenica 19 marzo abbiamo giocato a Torino contro i Giaguari ed è stata una partita molto maschia (come direbbe Bruno Pizzul): a 10 minuti dalla fine eravamo sotto di due segnature e spingevamo per accorciare le distanze. Lancio lungo e Touch Down per noi. Eravamo convinti di farcela (beh, forse non tutti ma io di sicuro), il calcio addizionale è dentro e siamo sotto di uno. Dobbiamo rimettere la palla in gioco per far attaccare gli avversari e il coach oggi mi ha messo anche in questo special team perchè siamo davvero pochi. Kick off, parto velocissimo e arrivo per primo sul placcaggio: centro inpieno il portatore di palla ma nel mucchio siamo almeno in sei e ruzzolo come se fossi spazzato via da un cavallone. Mi rialzo, sorrido: i miei compagni mi danno pacche di approvazione. uno fa per darmi un cinque, alzo la mano sinistra e (aglia) sento un dolore alla mano che mi toglie il respiro per un attimo. Penso "è rotta, è rotta, cazzo." esco dal campo e mi faccio fasciare mignolo, medio e anulare, che è il dito che mi fa più male. Devo rientrare per l'ultimo l'attacco. adesso. ok proviamo, magari mi sbaglio". L'adrenalina, il ghiaccio spray, non so... non era poi così doloroso: era sufficiente non colpire nulla con la mano sinistra. La partita finisce e torniamo a casa sconfitti. Io ho il ghiaccio sulla mano che è gonfia solo sul dorso. Fa ridere: sembra un guanto di lattice gonfiato ma il dolore è sopportabile e le dita si muovono, inoltre non c'è livido in nessun punto. Intuisco che il dito non è rotto. nei giorni successivi tutti mi dicono di fare una lastra, in ufficio più di qualcuno inorridisce ma il voltaren e la pomata di arnica mi fanno bene: scrivo al pc, guido la moto, perfino gioco a baseball con Faso di Elio e le storie tese (complimenti, bello swing. grazie). La mano sembrava sgonfiarsi... ma il chiropratico che mi segue la cervicale giovedì mattina alle 8:00 mi consiglia vivamente una lastra. (to be continued...)

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