ecco... lo sapevo...

... ieri ho visto la mia prima zanzazza...
diiiiiiiiiiiiiiiiiiiiio quanto le odio.
Da quel momento in poi ho avuto la chiara percezione del fatto che sta per avere inizio anche quest'anno la dura lotta per l'egemonia sull'epidermide umana. Sarà una lotta senza esclusione di colpi: appostamenti notturni, tende impregnate di Autan, sistemi agli ultrasuoni, cruenti forni crematori e inseguimenti mozzafiato tra le mura domestiche.
Mi ricordo le zanzine malgasce (del Madagascar) che facevano un casino assordante, quindi estremamente localizzabili a dispetto delle loro dimensioni: loro adottavano la tecnica dei piragna (scrivo così perchè non trovo il carattere sulla tastiera... pivello): non potendo essere letali da sole attaccavano in branco. Il risultato era una carneficina: nonostante le ingenti perdite, il drappello portava comunque a casa tre o 4 bitorzoli.
Ma il ricordo che più in assoluto assilla le mie notti estive è costituito dagli allenamenti in notturna al Saini: altro che zanzazze malgasce.. loro oltre a contare sul numero soverchiante (30-40 zanzare a persona), fanno leva su una stupefacente resistenza alle percosse.. presente Caporetto?! Beh al confronto loro sono stati fortunati...
Poi il casco da football ha dei grossi buchi per le orecchie e deglialtri più piccoli sulla zona superiore per permettere la traspirazione: la sensazione più spiacevole è il rumore della zanzara che si avvicina al foro sull'orecchio e cerca accesso all'interno del casco... madonna, nemmeno tarantino potrebbe immaginare una cosa così.. provate ad immaginare quando la troia riesce ad entrare..
Inutile ogni tipo di unguento, crema, spray... alla fine ci ritroviamo sotto la doccia tumefatti, più che dalle botte scambiate in allenamento.
Del resto immaginate una puttana di zanzara che si sveglia al crepuscolo tutta rincoglionita dal caldo estivo e affamata per aver dormito tutto il giorno (magari la sera prima ha fatto pure baldoria..) apre gli occhi e vede tutto buio: non capisce, poi si ricorda... "ho ciucciato quello con i capelli rasta.. chissà che aveva fumato".. spicca il volo urta un paio di fuscelli schiva qualche compagno e una volta alta in volo con gli occhi ben aperti alla ricerca di uno spuntino vede nel buio una prateria di luce in cui pascolano una quarantina di appetitosi energumeni sudati e lenti per la stanchezza... voi che fareste..

1 Comments:
Hai mai provato a parlar loro. A volte le buona maniere funzionano!
n'
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Niccolò, at 18:17
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